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domenica 20 febbraio 2011

AGeSC: il prof. Tommaso Agasisti presenta lo studio sulle preferenze dei genitori nella scelta della scuola

Nel corso de C.N. di Firenze il prof. Tommaso Agasisti ha presentato i risultati dello studio commissionato da alcune associazioni del mondo della scuola, tra le quali l'AGeSC. Lo studio ha evidenziato che con piccoli contributi il 20% delle famiglie sceglierebbe le scuole paritarie. Dunque é infondato il timore di una fuga dalla scuola statale. Lo studio ha anche dimostrato che, in assenza di una vera parità scolastica, anche un contributo pro-capite di 1.500 euro dato dallo Stato non avrebbe un costo effettivo perché compensato dal risparmio connesso al passaggio dello studente alla scuola paritaria. In allegato la presentazione dei dati esposti e una sintesi esplicativa.

Presentazione Sintesi

venerdì 18 febbraio 2011

Il Card. Bagnasco a Berlusconi: basta discriminazioni per le paritarie

La cerimonia per la commemorazione dei Patti Lateranensi svoltasi ieri all'Ambasciata Italiana presso la Santa Sede, é stata l'occasione per ribadire l'attenzione della Chiesa per la libertà di educazione. In particolare il Presidente della CEI, Card. Angelo Bagnasco ha lamentato "l’esistenza di una mentalità comune che porta a guardare alla scuola paritaria come se sottraesse fondi alla scuola pubblica, mentre in realtà essa rappresenta, oltre a un importante strumento per la libertà di educazione, anche un risparmio per lo Stato", chiedendo ancora una volta una rapida soluzione a questa grave discriminazione che colpisce le famiglie che scelgono le scuole paritarie.

giovedì 17 febbraio 2011

VENETO: IL PATRIARCA SCOLA PROPONE LO SCIOPERO DELLE PARITARIE

(ASCA) - Venezia, 17 feb - In un'intervista il Patriarca di Venezia Angelo Scola ipotizza uno sciopero delle scuole cattoliche venete contro i tagli voluti dalla Regione Veneto.Duro il commento di Antonio De Poli, Segretario Regionale dell'Udc Veneto. ''Il Patriarca ha sollevato un problema drammatico. I forsennati tagli voluti dalla Giunta Zaia mettono a serio rischio un patrimonio peculiare del Veneto. Sono infatti 140.000 i bambini che in Regione frequentano le scuole paritarie, in larga parte cattoliche.

Esse per esempio coprono da sole l'80% degli iscritti alle scuole d'infanzia.

mercoledì 16 febbraio 2011

Veneto: sostegno alle scuole paritarie azzerato?

(ASCA) - Venezia, 15 feb - ''Una bambola a tutti i consiglieri regionali perche' si ricordino dei loro figli quando decideranno i finanziamenti per le scuole paritarie''.

Con questo gesto, attuato prima dell'inizio del Consiglio regionale veneto riunitosi oggi per affrontare la discussione del bilancio di previsione 2011, il coordinamento genitori, insegnanti e gestori delle scuole paritarie del Veneto hanno voluto riproporre la forte preoccupazione per i tagli previsti ai finanziamenti regionali. Preoccupazione ribadita anche nel corso dell'incontro avuto con il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato e alcuni consiglieri, al quale sono intervenuti anche i rappresentanti delle Associazioni Fism, Fidae, Agesc, Cdo e Confap.

SCUOLA - PISA 2009, L’INVALSI: STUDENTI PIÙ BRAVI? "COLPA" DEI GENITORI

da ilSussidiario.net 16/02/2011 - Prof.ssa Laura Palmerio (National Project Manager - Ricercatore INVALSI)

PISA - L’Invalsi ha pubblicato il Rapporto nazionale Pisa 2009, finalizzato ad appurare le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti quindicenni italiani. L’indagine, promossa dall’Ocse e realizzata dall’Invalsi, è tornata nell’ultima edizione a valutare le abilità nella literacy in lettura, cioè la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare l’abilità propria maturata nella lettura dei testi. Il sussidiario ha parlato dei primi risultati emergenti con Laura Palmerio, responsabile dell'indagine Ocse-Pisa 2009. «C’è stato un miglioramento, soprattutto rispetto al 2006 e soprattutto in matematica e in scienze» - spiega Palmerio. «Il miglioramento si è registrato soprattutto in matematica e in scienze. In questi ambiti, non solo è aumentato il punteggio medio (+17 punti in matematica, +13 punti in scienze), ma sono anche diminuiti gli studenti sotto il livello 2 (i cosiddetti low performers) e sono aumentati gli studenti molto bravi (i cosiddetti top performers)».